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valpoland

Famosa per essere la terra madre dei vini più famosi al mondo, la Valpolicella ci regala nel contempo un territorio unico tutto da scoprire in sella alle nostre e-bike.

un territorio unico tutto da scoprire.

Valpolicella

Famosa per essere la terra madre dei vini più famosi al mondo, la Valpolicella ci regala nel contempo un territorio unico tutto da scoprire in sella alle nostre e-bike. 

Abbiamo differenziato le scelte per difficoltà di sentieri, dove per EASY si andranno a percorrere in salita antichi sentieri per arrivare fino alla sommità del Monte Noroni e dove coglieremo l’occasione per una meritata sosta in un tipico Agriturismo della zona prima di affrontare quella che sarà una discesa ricca di panorami e divertenti single track per arrivare finalmente sorseggiare una bella pinta fresca sul finale!

Se invece la vostra indole è più enduristica ed adrenalinica allora qui siete nel posto giusto!

Le BIKE vi propone in questa breve panoramica solo un assaggio di quello che il Monte Pastello e l’alta Valpolicella con i suoi 1128 mt. di dislivello può offrire giri endurance affrontando discese per tutti i gusti
con svariati terreni e dislivelli, dal rock garden più old-school al flow più veloce salendo per sentieri mozzafiato in grado di ripagare davvero ogni tipologia di mtb biker.

tour san floriano santuari & cantine

Tour di 27 km circa con partenza da PARCO delle COLOMBARE, lasagna per forte S.SOFIA, si prosegue per
SANTUARIO DI LOURDES e FORTE S.MATTIA. Si raggiunge il bivio tra colle Arzan, Montecchio, Quinto e lo si raggiunge per arrivare alla cantina:

difficoltà: easy
20%

tour valpolicella allmountain

Tour di 27 km circa con partenza da PARCO delle COLOMBARE, lasagna per forte S.SOFIA, si prosegue per
SANTUARIO DI LOURDES e FORTE S.MATTIA. Si raggiunge il bivio tra colle Arzan, Montecchio, Quinto e lo si raggiunge per arrivare alla cantina:

difficoltà: ambitius beginner
35%

tour valpolicella expert

Tour di 27 km circa con partenza da PARCO delle COLOMBARE, lasagna per forte S.SOFIA, si prosegue per
SANTUARIO DI LOURDES e FORTE S.MATTIA. Si raggiunge il bivio tra colle Arzan, Montecchio, Quinto e lo si raggiunge per arrivare alla cantina:

difficoltà: expert
75%

Punti di interesse

santuario santa maria valverde

#punto di interesse

Il santuario di Santa Maria di Valverde, è una piccola chiesa che si trova a 580 m s.l.m. sul
monte Castelon a Marano di Valpolicella. Già all’epoca dei romani si ha notizia di un castello che qui vi sorgeva e che la tradizione vuole che sia stato costruito dal console Gaio Mario dopo la vittoria sui Cimbri. Il castello fu abbattuto nel 1325 dagli Scaligeri. Sul pendio è presente anche un tempio dedicato alla Dea Minerva.

capitello religioso del gazzo

#punto di interesse

La struttura di lineare essenzialità architettonica, si compone di un piedistallo chiazzato di muschi e licheni sul quale sono impostate quattro edicole in tufo protette da un tettuccio in coppo ormai cadente. Le absidiole ospitano una Pietà (parzialmente leggibile); una Crocifissione (quasi scomparsa); un S. Antonio da Padova (stinto nella parte inferiore) e una Madonna di Caravaggio (scomparsa). La solenne collocazione del manufatto su un poggio sovrastante la conca di Fumane segnalato di lontano da uno svettante cipresso rimanda il pensiero agli Arusnati che non lungi da qui avevano innalzato un tempio a Minerva. Un pronto intervento di ripristino, oltre che necessario, è doveroso.

tempio della dea minerva

#punto di interesse

Marano. Sul monte Castelon la realtà supera abbondantemente la fantasia e dalla terra spuntano
spettacolari testimonianze del lontano passato maranese, che sembravano ormai destinate a rimanere nella leggenda. A togliere il velo di mistero su quello che già dai primi sondaggi gli stessi ricercatori hanno definito eccezionale, ci hanno pensato la Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto e il Comune di Marano, entrambi alla caccia del TEMPIO perduto dedicato al culto della DEA MINERVA e di quanto aveva scoperto nel 1835 il conte Giovanni Gerolamo Orti Manara.
Quasi due secoli fa il nobile studioso effettuò una serie di scavi archeologici sul «fianco a levante» del monte Castelon di Marano, poco sopra l’abitato di San Rocco, incuriosito sia dal toponimo (Minerbe) sia dai ritrovamenti fatti da alcuni contadini del luogo. Gli scavi di allora portarono alla luce diverso materiale, peraltro di notevole interesse; anche se, lo scopriamo oggi, una minima parte di quanto giace sotto i ciliegi del Castelon si è conservato fino ad oggi.

Garda

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Lessinia

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